L'altro giorno parlando con una collega mi è salita una voglia pazzesca di peperonata.
Ma non una peperonata qualsiasi, la peperonata della nonna. Che poi di peperonata ha solo i peperoni, perchè dentro ci sono le melanzane, le cipolle, le carote, il sedano, le olive e le patate.
Che se gia la peperonata non concilia il sonno, questa ti assicura una lunga notte a guardare tutti i programmi peggiori presenti in TV.
Nonna Wanda ne andava orgogliosa, come di tante altre cose. Era Emiliana doc, la cucina il suo regno, la pasta fatta in casa era un must, dieci minuti e le tagliatelle eran pronte.
Tortellini la domenica, e rigorosamente minestra raffreddata con il vino.
Ho dei ricordi, tra il piacevole e il meno, di lei in carrozzina che ancora, nonostante una mano non più funzionante, si ostinasse a fare i tortellini, perchè inutile spiegarlo a mio zio, non era capace come avrebbe voluto lei, meglio lei con una mano sola che noi tutti integri.
Gran donna, mi spiace essermela goduta poco perchè so che in età adulta sarebbe stata più che preziosa.
Nonostante tutto è rimasto molto di lei, ricordi, abitudini, profumi e questa ricetta.