E' si la mia, o meglio, la peperonata di famiglia, perchè è la classica ricetta della nonna.
E come si sa, come cucinano le nonne non cucina nessuno.
A dire il vero non so neppure se di peperonata si tratti, visto che ci sono varie verdure nel piatto, ma nonna l'ha sempre chiamata così, e così continuiamo a chiamarla anche ora.
L'importante è cuocere gli ingredienti separatamente, in modo da avere le giuste consistenze.
Si parte con le patate. Si fanno bollire per qualche minuto, si pelano e si saltano in padella con olio e sale, facendole ben dorare.
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mercoledì 2 novembre 2016
venerdì 2 settembre 2016
Insalata di orzo tonno, pomodorini ed olive taggiasche
Il frigo è ancora vuoto. Inutile fare la spesa visto che martedì partirò per un'altra vacanzina di una settimana.
Mi attendono sette giorni di mare, e che mare, quello della Sardegna.
Acque limpide, gente cordiale e buon cibo.
Quest'anno devo dire che ho in programma tanti viaggi, e spero di riuscire a farli tutti. Non mi tolgo più nulla, ogni momento è buono per viaggiare ovviamente finanze permettendo.
Ho rimandato troppe volte per altri, ora se posso mi tolgo ogni sfizio.
Prossima tappa Ibiza, seguita da Londra e Mykonos. Per capodanno ci pensiamo più avanti ahahah
Nel mentre saccheggio la dispensa in cerca di qualcosa ed ecco improvvisata un'insalata di orzo, tonno pomodorini e olive taggiasche.
Lessare l'orzo in una pentola con acqua salata.
Seguire i tempi di cottura indicati sulla confezione.
Una volta scolato e raffreddato, unire i pomodorini pachino tagliati a pezzetti, il tonno, le olive taggiasche.
Regolare di sale e olio.
Guarnire con qualche foglia di basilico
Mi attendono sette giorni di mare, e che mare, quello della Sardegna.
Acque limpide, gente cordiale e buon cibo.
Quest'anno devo dire che ho in programma tanti viaggi, e spero di riuscire a farli tutti. Non mi tolgo più nulla, ogni momento è buono per viaggiare ovviamente finanze permettendo.
Ho rimandato troppe volte per altri, ora se posso mi tolgo ogni sfizio.
Prossima tappa Ibiza, seguita da Londra e Mykonos. Per capodanno ci pensiamo più avanti ahahah
Nel mentre saccheggio la dispensa in cerca di qualcosa ed ecco improvvisata un'insalata di orzo, tonno pomodorini e olive taggiasche.
Lessare l'orzo in una pentola con acqua salata.
Seguire i tempi di cottura indicati sulla confezione.
Una volta scolato e raffreddato, unire i pomodorini pachino tagliati a pezzetti, il tonno, le olive taggiasche.
Regolare di sale e olio.
Guarnire con qualche foglia di basilico
martedì 12 luglio 2016
Roselline sfogliate miste
Ho acceso il forno...ebbene si...è stato traumatico ma ce l'ho fatta.
Finestre spalancate, corrente d'aria attivata, e via. Meno male che si è trattata di cottura rapida quindi una tortura breve anche se ne è valsa la pena.
Per un aperitivo veloce ho preparato questi salatini gustosi, misti, a misura di boccone.
Finestre spalancate, corrente d'aria attivata, e via. Meno male che si è trattata di cottura rapida quindi una tortura breve anche se ne è valsa la pena.
Per un aperitivo veloce ho preparato questi salatini gustosi, misti, a misura di boccone.
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giovedì 25 febbraio 2016
Pollo in umido alle olive
In questo periodo, nonostante la temperatura non invernale, ho decisamente bisogno di calore.
Direi che siamo nuovamente ad un bivio, ed oramai ho capito che sta solo a me decidere la strada da intraprendere, inutile attendere una presa di posizione da chi dovrebbe. Siamo gli artefici del nostro futuro giusto? E quindi devo solo trovare il coraggio di svoltare per l'ennesima volta.
E' proprio il coraggio che manca, e la solita illusione che forse le cose cambieranno, ma è solo illusione.
Quindi iniziamo a scaldarci noi, e a far crescere la convinzione ad anadare avanti.
Cosa c'è di migliore che il cibo, oltre all'affetto degli amici, per trovare forza? Nulla..
Ecco quindi una piccola coccola culinaria, un favoloso pollo, caldo, cremoso, avvolgente.
Direi che siamo nuovamente ad un bivio, ed oramai ho capito che sta solo a me decidere la strada da intraprendere, inutile attendere una presa di posizione da chi dovrebbe. Siamo gli artefici del nostro futuro giusto? E quindi devo solo trovare il coraggio di svoltare per l'ennesima volta.
E' proprio il coraggio che manca, e la solita illusione che forse le cose cambieranno, ma è solo illusione.
Quindi iniziamo a scaldarci noi, e a far crescere la convinzione ad anadare avanti.
Cosa c'è di migliore che il cibo, oltre all'affetto degli amici, per trovare forza? Nulla..
Ecco quindi una piccola coccola culinaria, un favoloso pollo, caldo, cremoso, avvolgente.
mercoledì 20 gennaio 2016
Peperonata della nonna
L'altro giorno parlando con una collega mi è salita una voglia pazzesca di peperonata.
Ma non una peperonata qualsiasi, la peperonata della nonna. Che poi di peperonata ha solo i peperoni, perchè dentro ci sono le melanzane, le cipolle, le carote, il sedano, le olive e le patate.
Che se gia la peperonata non concilia il sonno, questa ti assicura una lunga notte a guardare tutti i programmi peggiori presenti in TV.
Nonna Wanda ne andava orgogliosa, come di tante altre cose. Era Emiliana doc, la cucina il suo regno, la pasta fatta in casa era un must, dieci minuti e le tagliatelle eran pronte.
Tortellini la domenica, e rigorosamente minestra raffreddata con il vino.
Ho dei ricordi, tra il piacevole e il meno, di lei in carrozzina che ancora, nonostante una mano non più funzionante, si ostinasse a fare i tortellini, perchè inutile spiegarlo a mio zio, non era capace come avrebbe voluto lei, meglio lei con una mano sola che noi tutti integri.
Gran donna, mi spiace essermela goduta poco perchè so che in età adulta sarebbe stata più che preziosa.
Nonostante tutto è rimasto molto di lei, ricordi, abitudini, profumi e questa ricetta.
Ma non una peperonata qualsiasi, la peperonata della nonna. Che poi di peperonata ha solo i peperoni, perchè dentro ci sono le melanzane, le cipolle, le carote, il sedano, le olive e le patate.
Che se gia la peperonata non concilia il sonno, questa ti assicura una lunga notte a guardare tutti i programmi peggiori presenti in TV.
Nonna Wanda ne andava orgogliosa, come di tante altre cose. Era Emiliana doc, la cucina il suo regno, la pasta fatta in casa era un must, dieci minuti e le tagliatelle eran pronte.
Tortellini la domenica, e rigorosamente minestra raffreddata con il vino.
Ho dei ricordi, tra il piacevole e il meno, di lei in carrozzina che ancora, nonostante una mano non più funzionante, si ostinasse a fare i tortellini, perchè inutile spiegarlo a mio zio, non era capace come avrebbe voluto lei, meglio lei con una mano sola che noi tutti integri.
Gran donna, mi spiace essermela goduta poco perchè so che in età adulta sarebbe stata più che preziosa.
Nonostante tutto è rimasto molto di lei, ricordi, abitudini, profumi e questa ricetta.
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