Ogni anno mi regalano l'uva fragola.
Il mio primo pensiero va alla mia nonna che con l'uva faceva questo budino favoloso che lei chiamava Sugolo.
Nonna Emiliana, credo derivi dalla sua terra, e probabilmente è possibile farlo anche con altre uve, ma questo è quello che è rimasto impresso nella mia mente.
Lei faceva un pentolino di sugolo che poi mangiavamo io e lei durante la settimana, quando tornavo da scuola. Ricordo anche che per un certo periodo lo vendevano al supermercato ed aveva provato a prenderlo per risparmiarsi la preparazione, ma ovviamente il risultato non era lo stesso.
Tanti anni fa, l'uva la prendevamo direttamente dall'orto del nonno. Ora la vite non esiste più, ma la mia amica Lucia ogni anno corre in mio soccorso regalandomene qualche grappolo di quella della sua mamma.
Quindi ho potuto fare il Sugolo, che mi gusterò con i miei genitori assaporando i ricordi.
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venerdì 21 ottobre 2016
lunedì 6 giugno 2016
Zuppa inglese della nonna per "Dolci Ricette"
Questo dolce era il cavallo di battaglia di nonna Wanda.
Emiliana doc, i dolci non erano il suo forte, ne ricordo davvero pochi e tutti decisamente impegnativi a livello calorico.
Questo non era il dolce della domenica, ma lo ritrovavo spesso al ritorno da scuola, ed ovviamente durava giorni. Lei lo chiamava Zuppa Inglese, ma della vera Zuppa Inglese ha ben poco. E' comunque un dolce per me pieno di ricordi, semplice nella sua realizzazione, ma ricco di sapori.
Non ho idea da dove derivi la ricetta, purtroppo non ho avuto tanto tempo da adulta per potermi godere nonna, ma ho ricordi di questo dolce fin da quando ero molto piccola.
Lei lo preparava sempre nello stampo da zuccotto o da budino e poi si mangiava a fette, io ho deciso di farlo in monoporzioni.
E' un dessert dal sapore molto alcolico.
Consiglio, visto la dolcezza sia del savoiardo che del liquore, di lasciare il budino piuttosto amaro in modo da creare un piacevole contrasto.

Emiliana doc, i dolci non erano il suo forte, ne ricordo davvero pochi e tutti decisamente impegnativi a livello calorico.
Questo non era il dolce della domenica, ma lo ritrovavo spesso al ritorno da scuola, ed ovviamente durava giorni. Lei lo chiamava Zuppa Inglese, ma della vera Zuppa Inglese ha ben poco. E' comunque un dolce per me pieno di ricordi, semplice nella sua realizzazione, ma ricco di sapori.
Non ho idea da dove derivi la ricetta, purtroppo non ho avuto tanto tempo da adulta per potermi godere nonna, ma ho ricordi di questo dolce fin da quando ero molto piccola.
Lei lo preparava sempre nello stampo da zuccotto o da budino e poi si mangiava a fette, io ho deciso di farlo in monoporzioni.
E' un dessert dal sapore molto alcolico.
Consiglio, visto la dolcezza sia del savoiardo che del liquore, di lasciare il budino piuttosto amaro in modo da creare un piacevole contrasto.
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