Sabato pomeriggio, per destarmi dal torpore indotto da sto tempaccio, ho visitato una fiera di hobbistica vicino casa. Luogo di perversione per molte donne, ma ho visto anche per molti uomini.
Laboratori creativi, dimostrazioni, consigli pervenuti da perfetti estranei mentre si è in adorazione davanti ad un banco di fustelle e non si sa cosa scegliere, bottoni, ciondoli, perline, feltro, lana, colori, colori ed ancora colori.
Un unico stand dedicato alla cucina, ma la fiera era piccola rispetto alle più famose, perciò non mi aspettavo molto. Lo stand però era fornitissimo, dagli stampi in silicone ai coppapasta, dai termometri agli stampi per il fondente, pentole e coperchi e formine varie.
Ho ceduto. Ho comprato degli stampini per minitorte, come non ne avessi gia a sufficienza.
Ma avevo in mente di fare una torta e quegli stampi sarebbe stati davvero perfetti, non potevo lasciarli li.
E quindi domenica mattina, complice una pioggia costante che non ci ha fatto uscire di casa, ho preparato questa torta di carote.