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martedì 5 settembre 2017

Norvegia, un viaggio un sogno, parte 3..Le Balene

Ed eccoci arrivati al momento clou del nostro viaggio.
Quello che abbiamo programmato e sognato dall'inizio, l'incontro con i Capodogli.
Dopo continui rinvii a causa del tempo, partiamo per la nostra prima gita in barca da Sto con Artic Whale Tour. Il viaggio richiede circa due ore di macchina e la navigazione circa 7 ore. L'imbarcazione è un piccolo peschereccio, lento ma comodo. Su consiglio delle esperte guide ci impasticchiamo per bene per evitare spiacevoli sorprese.



 
 
  
Come potete vedere dalle immagini, la nostra gita ha dato i suoi frutti. Nel Bleik Canyon (area al largo di Andenes molto profonda dove soggiornano la maggior parte dei capodogli)abbiamo incontrato parecchi cetacei. I capodogli, a differenza di altre balene, sono visibili in superficie solo per pochi minuti, circa 6, dopo di che si immergono per cibarsi e restano in immersione fino a 40 minuti. Nel momento dell'immersione si vede la bellissima pinna che tanto ci ha fatto sospirare e piangere di gioia. E' un momento magico, dura pochissimo ma è in grado di dare fortissime emozioni.
Durante il ritorno dall'area delle balene, ci siamo soffermati sulla costa dove abbiam visto foche, cormorani, pulcinelle di mare (purtroppo da lontano) e delle meraviglise Aquile dalla coda bianca.
Torniamo a casa distrutte ma felici e ci prepariamo per la gita del giorno dopo.
Questa volta si parte da Andenes, poco piu su di ieri, quindi circa 2h 30 di strada. Partiamo con Sea Safari Andenes  che per nostra comodità ha anche una guida in italiano.
Questa volta però si esce con il gommone e la cosa si fa piu interessante. Veniamo bardate stile palombari e si parte per l'avventura.


Niente pastiglia qui, e quindi siamo più sveglie. Durante il viaggio ci raccontano della triste vita del maschio di Capodoglio. Obbligato per via delle dimensioni doppie a quelle di una femmina a lasciare la famiglia intorno ai 18 anni. Dai mari caldi delle Azzorre, emigra quindi nei mari freddi dove però la quantità di cibo è abbondante. Qui passa almeno una decina di anni a mangiare e basta. Non tesse relazioni sociali poichè tra maschi non scorre buon sangue e lottano a suon di sonar per il territorio. Quindi, a differnza delle femmine che nuotano in branco, i maschi sono solitari e a debita distanza uno dall'altro. Una volta raggiunte delle dimensioni considerevoli, dai 14 metri in su, sono pronti per metter su famiglia. Quindi tornano alle Azzorre, mostrano i loro muscoli alla donzella di turno, e figliano, per poi scappare abbandonando consorte e prole e tornare nei loro mari freddi....
I maschi sono tutti schedati, alcuni qui da vent'anni come Glenn, il maschio del video, uno dei più grossi ed anziani della zona. Li riconoscono dalle tacche presenti sulle pinne.






martedì 23 agosto 2016

Madeira l'isola delle meraviglie



Aspettavo con ansia questo viaggio.
Come avevo raccontato sarebbe dovuto essere  il viaggio della mia rinascita. In cerca delle Balene, un sogno di una vita, e di quella pace che mancava da tempo.
E le aspettative non sono state deluse.
L'isola è davvero una scoperta. Varia, per natura e territorio. Ricca per fauna e flora. Calda, accogliente ed allo stesso tempo impervia e selvaggia.
Come essere contemporaneamente in più posti diversi.
Ma iniziamo con il racconto...
Per risparmiare abbiamo scelto dei voli non proprio comodi. Partenza da Firenze, sosta di dieci ore all'aeroporto di Zurigo, partenza alle 6:30 di mattino per Funchal.
Ora, l'aeroporto di Zurigo non è stata una bella scelta per vari motivi.
Tutto è carissimo, un The caldo l'ho pagato 4 euro. La cena improponibile, ci siamo salvate con un self service bio. L'impianto chiude alle 22 e riapre il mattino, chi è dentro è dentro chi è fuori è fuori. Tutti i negozi/ristoranti/bar chiudono alle 22. Si dorme sulle poltroncine, e va bene, la cosa antipatica sono gli omini delle pulizie che pare facciano apposta a passarti a dieci centimetri di distanza con le loro macchinette infernali. Ma la cosa peggiore sono le campane, queste campane inquietanti che scandiscono l'ora...da brividi.

Passata questa esperienza atterriamo a Funchal con il brivido del vento. Ci avevano avvisato che si trattava di un aeroporto con atterraggi molto movimentati....ecco confermiamo:-) Atterrare di traverso è davvero uno spasso ahahah.
Ritiriamo le valige, ritiriamo la nostra splendida macchinina, una 500 bianca battezzata Elvira, e partiamo direzione hotel.

Hotel molto carino, personale disponibile, gatto nero presente che fa compagnia durante la colazione :-)

Purtroppo siamo arrivati in un momento non felice per l'isola. Un grosso incendio da giorni minacciava la capitale, oltre che la parte alta dell'isola. Ci sono voluti molti sforzi per spegnere le fiamme che han fatto in tempo a provocare non pochi danni a persone, a case, e a beni culturali. Noi solo tempo dopo abbiam avuto modo di constatare parte dei danni, passando con la funivia sopra una delle zone colpite...una tragedia.
 
Abbiamo quindi iniziato la visita dell'isola dall'unica parte agibile, verso Calheta.
Una delle poche spiagge di sabbia, riportata ovviamente, da cui partono le maggiori escurioni marittime.
Abbiam prenotato quindi anche la nostra "caccia alle balene" e ci siamo calate nella vita rilassata dell'isola.
L'oceano è molto freddo, ma nelle varie cale, alcune naturali alcune artificiali, la temperatura dell'acqua permetteva di immergersi e anche di crogiolarsi nelle onde.

lunedì 22 agosto 2016

Summer Contest

Di ritorno dalle vacanze, ecco subito la partecipazione al Summer Contest di That's amore.



http://thatisammore.blogspot.it/2016/07/summer-contest.html





Questo è il mio scatto, a breve però il racconto dettagliato della mia favolosa vacanza

 Un sogno diventato realtà, balene a Madeira. Minuti di religioso silenzio a godersi questo spettacolo della natura...mai emozione cosi grande!!